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PER NON DIMENTICARE ...
LE TRAGEDIE SUL LAVORO IN ITALIA

Questa sezione e' stata aperta il 20.12.2007 per ricordare il terribile incidente nell'acciaieria ThyssenKrupp, avvenuto la notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007, dove sono morti 7 lavoratori.

Vuole essere un forte segnale di solidarieta' ai familiari degli scomparsi ed un tributo alla memoria delle vittime di questa tragedia, di quelle che sono accadute e di quelle che, purtroppo, potrebbero ancora succedere nella speranza che non siano mai dimenticate.

La sezione e' aperta ai contributi di tutti coloro che desiderano apportare ulteriori informazioni, analisi, osservazioni tecniche in relazione a questi tragici accadimenti in modo da prevenire possibili altri incidenti / infortuni in situazioni simili.

Per qualsiasi materiale / notizia / aggiornamento sulle tragedie piu' sotto elencate rimaniamo a disposizione al seguente indirizzo e-mail: info@sicurezzaonline.it o al n. di tel: 0422 444913

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Infortunio mortale plurimo in spazio confinato - 3 morti

11 settembre 2010

 
INCIDENTE ALLA DSM, ditta farmaceutica di capua. UNA VITTIMA ANCHE A PISTOIA
Bonifica di una cisterna, morti tre operai
Napolitano: indignato da gravi negligenze
Antonio Di Matteo, 63 anni; Giuseppe Cecere, 50; Vincenzo Russo, 43: asfissiati dalle esalazioni
INCIDENTE ALLA DSM, ditta farmaceutica di capua. UNA VITTIMA ANCHE A PISTOIA

Bonifica di una cisterna, morti tre operai
Napolitano: indignato da gravi negligenze

Antonio Di Matteo, 63 anni; Giuseppe Cecere, 50; Vincenzo Russo, 43: asfissiati dalle esalazioni

ROMA - Tre operai sono morti per asfissia in un incidente sul lavoro avvenuto intorno alle 9,30 a Capua, in provincia di Caserta. Antonio Di Matteo, 63 anni, Giuseppe Cecere, 50, e Vincenzo Russo, 43, stavano lavorando alla manutenzione di una cisterna della ditta farmaceutica olandese Dsm. Due corpi sono stati recuperati subito dai soccorritori, mentre solo intorno alle 14 è stato recuperato anche il terzo. Attraverso una nota, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto riferimento all'incidente di Capua e a quello di Pistoia (dove un operaio è morto schiacciato da un macchinario) esprimendo «la commossa partecipazione al dolore delle famiglie e delle comunità colpite». Il capo dello Stato, recita il comunicato, «raccoglie la diffusa indignazione per il ripetersi di incidenti mortali causati da gravi negligenze nel garantire la sicurezza dei lavoratori in operazioni di manutenzione nei silos simili a quelle che già più volte in precedenza hanno cagionato vittime». «Il Capo dello Stato - conclude la nota - confida nella rapidità e nel rigore degli accertamenti da compiere e nella definizione delle normative di garanzia da adottare e far rispettare».

LAVORI DI MANUTENZIONE - Secondo quanto confermato dai pompieri che hanno prestato i primi soccorsi a Capua, quando i corpi dei tre operai deceduti sono stati estratti dalla cisterna (un silos alto sette-otto metri) il loro aspetto era cianotico, testimonianza che erano privi di ossigeno. «Non si sa se abbiamo o meno respirato fumi tossici e che cosa abbia tolto loro l’ossigeno», ha detto l’ingegnere dei Vigili del fuoco Giovanni Dedona. I tre operai della ditta Errichiello di Afragola stavano montando un ponteggio per la manutenzione ordinaria della vasca. Un'operazione quasi del tutto completata. «L’impianto era fermo da circa un mese», ha aggiunto Dedona. «Un ulteriore elemento che rende poco chiare le cause di quanto avvenuto». Il sito è stato sequestrato su disposizione del sostituto procuratore della procura di Santa Maria Capua Vetere, Donato Ceglie. Sulle salme dei tre operai sarà disposta l'autopsia.

Tragedia a Capua, morti tre operai

CORDOGLIO - All'esterno dell'industria chimica si sono radunati i familiari delle vittime. Sono giunti anche numerosi residenti nella zona che hanno portando la loro solidarietà ai familiari degli operai deceduti. Il governo partecipa al dolore dei congiunti e dei colleghi dei tre lavoratori, viene affermato in una nota del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. «Colpisce in particolare il fatto che ancora una volta siano vittime di infortuni gravi o mortali nel lavoro coloro che operano in appalto specificamente nei servizi di manutenzione», scrive il ministro. «Vogliamo operare per una specifica prevenzione relativa a questo tipo di infortuni convocando una riunione con le Regioni e le parti sociali per la effettiva applicazione della norma e una più accurata attività ispettiva in materia».

Redazione online
11 settembre 2010(ultima modifica: 12 settembre 2010)

Fonte: Corriere.it

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